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Xerula Radicata = (Oudemansiella radicata)
Classe: Basidiomycete

xerula_radicata
Cappello: Largo 4 -10 cm, inizialmente convesso-campanulato, a maturità spianato a forma di disco.. Superficie inizialmente liscia che diviene presto grinzosa in senso radiale, quasi venata, vischiosa e lucente con tempo umido "come nella foto" e opaca con clima secco.
Colore che varia dal nocciola al bruno chiaro.
Imenio:A lamelle, adnate, mediamente fitte, ventricose, bianco candide .
Gambo: 5-20 cm, cilindrico, solcato, con base ingrossata che prosegue fusiforme e radicante, rigido, dal bianco al color nocciola simile al cappello.
Carne: Tenera di colore bianco priva di odori particolari.
Habitat: su tronchi morti o nelle vicinanze di essi, piuttosto diffusa nella nostra provincia  a tutte le quote , solitaria o in piccoli gruppi.
Commestibilità: Fungo non tossico ma con mediocri qualità organolettiche , se ne sconsiglia quindi l'uso.

 

Oudemansiella Mucida

Giovedì 08 Luglio 2010 13:50 amministratore
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Oudemansiella mucida

Categoria: Basidiomicete

 Cappello: 3-10 cm, bianco o sfumato di grigio o olicaceo, sottile, quasi diafano, emisferico poi convesso, da liscio a ruvido-rugoso, viscoso.
Lamelle: larghe, bianche poi crema, sottili e molli.
Gambo: 4-7 x 0,4-0,9 cm, bianco, sottile, rigido e fibroso, pieno, fioccoso, striato in alto; anello supero, piuttosto largo, striato, bianco.
Carne: bianca, mucillaginosa, senza odore e sapore particolari.
Spore: bianche.

Commestibilità : Mediocre senza valore

Oudemansiella mucida2

 Habitat e considerazioni: Soprafita in gruppo o solitario ,su rami o tronchi di faggio morti, estate-autunno.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Luglio 2010 14:45
 

Amanita Phalloides

Giovedì 08 Luglio 2010 13:44 amministratore
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amanitaph

Sinonimi: Agaricus bulbosus - Agaricus phalloides
Nomi volgari: Tignosa verdognola - Tignosa velenosa
Cappello: 4-15 cm, prima emisferico o  ovoidale, poi spianato, brillante con il tempo secco, viscoso con l’umido, di colore variabile, dal verde giallastro, verde, giallo, brunastro o  anche biancastro, percorso da minutissime fibre innate radiali. Margine liscio.
Lamelle: fitte, ineguali, larghe, marcatamente libere al gambo, bianche  o con leggeri riflessi verdastri.
Gambo: 6- 12  x  0,8-2 cm di diametro, slanciato, cilindrico, dapprima pieno, poi farcito o cavo negli esemplari adulti, biancastro, ingrossato alla base, bulboso. Anello membranoso, cascante, quasi liscio o leggermente striato. Volva amplia, semi libera, membranosa, persistente lobata o intera, bianca o internamente  giallo-biancastro negli  esemplari giovani .

Carne: bianca, leggermente colorata sotto la cuticola del cappello, piuttosto fibrosa, di odore quasi nullo, che diventa sgradevole quando il fungo si corrompe. Sapore quasi nullo o un po' acido (attenzione a non inghiottire).
Spore: bianche.

Habitat: Si trova quasi sempre nei boschi di latifoglie, in particolare di nocciolo e castagno. Raramente sotto aghifoglie. Estate e autunno.

Commestibilità: Velenoso Mortale ,é il fungo più pericoloso in assoluto ,provoca avvelenamenti gravi con esito quasi sempre mortale .

Osservazioni :  E' molto diffuso  sulle nostre prealpi , già a partire  da fine agosto attorno ai 900mt poi gradualmente più in basso , soppratutto sotto noccioli ,in genere sotto latifoglia.

Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Agosto 2010 16:11
 

Morchella Esculenta

Giovedì 08 Luglio 2010 13:45 amministratore
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Nome Latino: Morchella esculenta var rotunda

 Nomi Volgari: Morchella - Spugnola gialla - Spugnola

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 Etimologia: dal latino 'esculentus': commestibile.

Gambo: generalmente cilindrico, allargato alla base, costolato, bianco ocraceo, cavo all'interno.

Carne: fragile, elastica, bianca, sapore gradevole, odore leggero, vagamente spermatico.

Habitat: fungo tipicamente primaverile, cresce in luoghi erbosi ed incolti, in terreni ricchi di humus, in prossimità di olmi e pioppi.

Commestibilità: buon commestibile. Tutte le specie di spugnole vanno consumate cotte per la presenza di sostanze acroresinoidi

Osservazioni: esistono varie Morchelle commestibili. L'unica specie tossica con la quale possono essere confuse è la Giromitra esculenta (velenosa talvolta con esiti mortali) che ha la mitra priva di alveoli ed ha l'aspetto di un cervello.

Ultimo aggiornamento Venerdì 13 Agosto 2010 13:02
 

Amanita Rubescens

Giovedì 08 Luglio 2010 13:43 amministratore
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 Sinonimo: Amanita rubens
Nomi volgari:  Tignosa rosseggiante - Tignosa vinata
Cappello:  6-15 cm, carnoso, prima emisferico poi aperto, bruno-rossastro con chiazze vinate negli esemplari adulti, con verruche grigie, bianche o giallognole. Cuticola brillante e un po' viscosa. In qualche varietà il colore è leggermente verdastro o giallo-verdastro; margine regolare e liscio.
Lamelle: bianche, larghe e fitte, con sfumature rossastre al tocco.
Gambo:  8-20 x 1-2,5 cm, cilindrico, prima pieno, poi farcito e infine cavo, fulvo o bianco-rosato che diventa vinato, specie alla base; bulbo ovoidale coronato da cerchi di verruche pelose che costituiscono la volva. Anello membranoso, ampio, pendulo, bianco, rosato o giallastro.

Carne: bianca e tenera, si colora di rosso-vinoso al taglio. Sapore un po' acre. Odore inesistente.
Spore: bianche .

Commestibilità : Commestibile dopo prolungata cottura , da crudo è tossico per la presenza di tossine termolabili.

Habitat: Molto diffusa, si trova nei boschi sia di conifere che di latifoglie, dalla primavera all'autunno inoltrato molto comune nella nostra provincia . 

Osservazioni : Anche se commestibile dopo cottura è un fungo poco raccolto , può essere confuso con altre amanite tossiche ,quali Panterina e Muscaria  ,se ne sconsiglia quindi la raccolta .

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Novembre 2010 22:26
 

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